NARRAZIONE
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Riflessioni sulla scelta di esprimerci

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Venerdì, 21 Novembre 2003

A cura di Angela Angelastro





La donna pesce

La poesia ha chiuso i ponti con me.
E non trovo più nulla da dire. Alcun significato ed alcun senso.
E mi metto a cercare la differenza tra il significato ed il senso, di parole che ho smesso di animare.
Le guardo rotolarsi tra i pensieri, schernendo la mia incapacità di afferrarle ed abitarle di un istante irripetibile.
Le ascolto dondolare nel silenzio, mentre il vuoto del mio inchiostro rimbomba e i miei versi immobili cigolano.
Nascondo gli occhi dentro le mani e le orecchie dentro il cuscino; e mi agito.
E scuoto il buio, perché il fantasma delle parole taccia questo tormento. E mi liberi dal vuoto di me stessa, dalla didascalia di un’assenza.
La poesia ha chiuso i ponti con me.
E resto ferma, a lavare quel che resta di un preteso talento dentro il sapone della resa.
Eppure, ha il sapore amaro e ruvido dell’impossibile questo non comunicare.
Le parole, non solo; e i silenzi ed i gesti. Persino l’immobilità, spesse volte, comunica. Esprime.
Torno a cercare la mia punteggiatura, che racconti uno sguardo nel mondo o, semplicemente, la penombra dentro se stessi.
Stordita, scivolo in un viaggio dentro le scritture, tra i riflessi delle immagini sui polpastrelli e dentro la polvere dei colori sopra i pensieri…alla ricerca di un’espressione irripetibile, densa di significato e calda di senso.
La poesia ha chiuso i ponti con me. O, forse, no.



 
 
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