UNO SGUARDO DIVERSO
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Satira in rete

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Sabato, 20 Novembre 2004

A cura di Gianni Falcone




Si sa che in Italia la satira non ha vita facile, e lo testimonia l’assenza di pubblicazioni che invece altrove godono di notevole diffusione. Da noi gli ultimi tentativi risalgono a “Cuore” (che ogni tanto qualcuno ripropone con scarso successo) e, ancor prima, a “Il Male”. Da poco è uscito il settimanale “Par condicio”, un visto da destra e visto da sinistra come ai tempi del “Candido” di Guareschi, e speriamo che duri.
I quotidiani e le riviste hanno i loro disegnatori e corsivisti, ospiti al servizio degli articoli, ma sono impermeabili a qualsiasi new entry, dal che parrebbe che la satira sia un genere poco coltivato, incapace di esprimere nuovi autori.
Questa la situazione nella cosiddetta carta stampata (non parliamo della Tv, dove al massimo circolano battutisti), ma in effetti non è così.
Basta immergersi in internet (la carta da stampare?) e quello che sembrava un deserto diventa un luogo affollatissimo di disegnatori, umoristi e riviste on-line. Certo, ci sono cose così così e anche un bel po’ di trash fisiologico, ma dopo due o tre cliccate ci si imbatte in qualcosa di originale.

Alessio Atrei (l’Atride)

Ci deve essere una favorevole e felice congiunzione astralmonetaria se un bel po’ di vignettisti italiani per vivere lavora in banca. Chi lo sa? forse l’influsso benefico dell’odore dei soldi, ma appartenendo i capitali ad altri può essere più verosimile supporre che si tratti più banalmente di un modo piacevole per mettersi alle spalle, una volta timbrato il cartellino in uscita, lo slalom quotidiano tra distinte di versamento, bonifici e bollette.
Per lo meno è così per Alessio Atrei: infatti (è lui a confessarlo) “cerca di dimenticare la realtà rifugiandosi in un mondo di sogno in cui disegna, scrive e si diverte con la satira, l’umorismo e tutto quello che gli viene in mente, sognando il giorno in cui daranno da mangiare più del lavoro che ha“.
Nato nel 1970 a Firenze, collabora al Vernacoliere, storico e caustico mensile di satira bilingue, in italiano e livornese, e al mensile ToscanaOggi.
Sul web è presente con un suo sito e con varie collaborazioni a testate online (Giuda, Clarence, Lobbyliberal, Segnali di fumo e altri). Quotidianamente crea vignette per il servizio Mms su cellulari Wind “StranoMaVero”.
A Montecatini, la scorsa estate, ha partecipato con successo alla rassegna Penne graffianti, sei serate d'incontro fra politici, giornalisti, scrittori e grandi comunicatori, sottolineando con vignette in tempo reale gli interventi degli ospiti. Una di quelle performance, per capirsi, in cui ogni vignettista sogna di prodursi prima o poi, ma che una paralisi alla matita può disastrosamente trasformare in incubo.
Ma ciò di cui va più orgoglioso è il fatto di essere iscritto nell'élite degli autori internazionali del concorso Eurohumor.
Come se tutto questo non bastasse, sta scrivendo una storia a fumetti che si intitolerà "Italiana Jones e i predatori della Costituzione Perduta".
Il segno è pieno e deciso ma mai pesante, e le caricature vanno a segno puntualmente. Un po’ ricorda i vignettisti senza fronzoli anni ‘50, per intendersi quelli del Travaso. E’ toscano e si vede nella battuta pungente ma mai irriverente, che graffia e fa anche male ma consente un minimo di comprensione per il fatto o il personaggio di turno preso di mira.
Ed è generoso: le sue vignette si prestano sovente a molteplici letture di realtà spesso distanti tra loro. Nell’immancabile vignetta sull’esito elettorale americano un esterrefatto operatore annuncia che le elezioni - stando al responso elettronico - sono state vinte “da Mr enlarge your penis”. In un colpo solo uno spietato aforisma sui tentativi pasticciati di teledemocrazia nella patria di Silicon Valley (che anche stavolta non sono mancati), ma anche sul tormentone che ognuno di noi deve quotidianamente subire aprendo la propria casella di posta.
Ma è anche tenero, come nella vignetta L’amore al tempo del web che ormai gira felice nella rete e che qui viene riprodotta, a riprova che fare satira non significa sempre e solo disegnare “contro”, ma sopratutto saper cogliere la realtà e offrirne una lettura critica sì, ma anche benevola e sorridente.



http://atride.andromedafree.it
http://giuda.it
http://www.eurohumor.org
http://www.notizieamene.it
 
 
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